Leggi Nazionali Aperte

Stampa  E-mail  Mercoledì 09 Maggio 2012 11:21

AGEVOLAZIONI DISPONIBILI A CARATTERE NAZIONALE

Le misure/leggi descritte nella presente release hanno un carattere puramente informativo.

Il portale del Comune pur fornendo i dati e le informazioni rappresentati nella presente release, con precisione ed accuratezza, declina ogni responsabilità ed esclude espressamente ogni garanzia, implicita od espressa, sull’affidabilità, aggiornamento e qualità dei contenuti di questa presentazione, nonché di ogni risultato derivante dal suo utilizzo.

Si declina ogni responsabilità in merito al risultato derivante dal suo utilizzo, rimandando per i necessari approfondimenti, ai documenti ufficiali e completi degli Enti proponenti e Gestori delle iniziative.

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CONTRATTO DI SVILUPPO

Grandi investimenti per lo sviluppo del territorio

Il Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere.

Finanzia investimenti

nei settori industriale, turistico e commerciale.

È rivolto

alle imprese italiane alle imprese estere che hanno una sede stabile in Italia.

È sottoscritto

da una o più imprese, Invitalia e da eventuali Amministrazioni pubbliche.

 È composto da

uno o più progetti di investimento

ed eventuali

progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

inoltre può comprendere

la realizzazione di infrastrutture di interesse pubblico.

Richiede un investimento minimo

compreso tra 7 e 30 milioni di euro, in base al settore di attività.

Si applica

nelle aree previste dalla Carta degli aiuti 2007-2013

e

nel resto del territorio nazionale se l’investimento è proposto da piccole e medie imprese

Prevede agevolazioni sotto forma di

contributo a fondo perduto

finanziamento agevolato

contributo in conto interessi.

La domanda

deve essere presentata a Invitalia, che valuta i progetti ed eroga le agevolazioni.

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BREVETTI

Incentivi per la brevettazione e la valorizzazione economica dei brevetti

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) – Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi - ha promosso un articolato programma di azioni e strumenti a supporto dello sviluppo e della competitività del sistema imprenditoriale – PACCHETTO INNOVAZIONE - in linea con le traiettorie di sviluppo tracciate dall’Unione Europea, indicate nella Comunicazione Europa 2020 “Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.

Invitalia, per conto del MISE, sostiene lo sviluppo della strategia nazionale in tema di proprietà industriale e brevettuale, attraverso agevolazioni finanziarie per incrementare il numero delle domande di brevetto, tutelare la proprietà industriale, favorire la valorizzazione economica dei brevetti delle micro, piccole e medie imprese (PMI), favorendo lo sviluppo di una strategia della loro capacità competitiva.

Il Programma “Brevetti+” si articola in due linee di intervento:

Premi per la brevettazione

Per incrementare il numero di domande di brevetto nazionale e l’estensione di brevetti nazionali all’estero;

Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti

Per potenziare la capacità competitiva delle imprese attraverso la valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

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BIOMASSE

Biomasse (D.M. 13 dicembre 2011)

Il decreto 13 dicembre 2011 (e le successive modifiche apportate dal decreto 15 marzo 2012 e dal decreto 9 agosto 2012) del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) - Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali - con una dotazione di 100 milioni di euro - intende finanziare programmi di investimento per gli interventi di attivazione, rafforzamento e sostegno di filiere delle biomasse.

 

Il provvedimento - adottato in attuazione della Linea di attività 1.1 del "POI Energie rinnovabili e risparmio energetico" FESR 2007-2013 – mira a integrare gli obiettivi energetici di salvaguardia dell’ambiente e sviluppo del territorio attraverso il riutilizzo e la valorizzazione delle biomasse.

Invitalia, in qualità di soggetto gestore, cura l’istruttoria e la valutazione delle domande (con procedimento a graduatoria) e l’erogazione delle agevolazioni.

 

Il termine ultimo per la presentazione della domanda di agevolazioni è scaduto il 13 luglio 2012.

Il decreto 13 dicembre 2011 è stato integrato nel corso del tempo da alcune importanti modifiche. È dunque fondamentale, per chi fosse interessato, prendere visione del testo del decreto 13 dicembre 2011 e dei successivi decreti di modifica (DM 15 marzo 2012 e DM 9 agosto 2012):

 

DM 15 marzo 2012

DM 9 agosto 2012

Rettifiche apportate all’allegato n. 5 Criteri di valutazione

 

In particolare il DM 9 agosto 2012 (pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 199 del 27 agosto 2012) specifica:

l’elenco delle rettifiche apportate all’allegato n. 5 “Criteri di valutazione” del decreto ministeriale 13 dicembre 2011 e successive modificazioni e integrazioni, al fine di correggere alcuni errori materiali;

l’adeguamento delle disposizioni del bando alle nuove norme in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive;

l’integrazione della previsione relativa alle garanzie richieste per il rilascio dell'anticipazione sul contributo concesso in conto impianti, al fine di consentire all'impresa beneficiaria di usufruire anche dell'opzione inerente alla polizza assicurativa;

precisazioni sulla possibilità di graduazione delle revoche delle agevolazioni sulla base delle fattispecie previste nel bando;

precisazioni sulla copertura degli oneri per l'effettuazione degli accertamenti finali di spesa relativi ai programmi d'investimento realizzati e sulla disciplina da applicare per la nomina delle apposite commissioni ministeriali.

E’ in corso l’attività istruttoria delle domande di agevolazione ricevute a valere sul bando biomasse

(D.M. 13 dicembre 2011 e s.m.i.). Consulta il documento di sintesi, che riepiloga i dati fondamentali delle proposte presentate quali, ad esempio, la distribuzione territoriale e la dimensione degli impianti.

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Il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI

Il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) e operativo dal 2000.

La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese. Rivolgendosi al Fondo centrale di Garanzia, pertanto, l’impresa non ha un contributo in denaro, ma ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo. Questo interviene fino al 60 % (o all’80 % in alcuni casi) del finanziamento richiesto, fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro. Secondo le ultime rilevazioni, circa il 99% delle imprese ha avuto accesso al finanziamento con la copertura del Fondo Centrale in assenza della presentazione di garanzie reali.

I soggetti beneficiari finali, ai quali viene concessa la garanzia pubblica, sono le piccole e medie imprese (così come definite dalla normativa europea), comprese le imprese artigiane, presenti sul territorio nazionale, economicamente sane e appartenenti a qualsiasi settore, ad esclusione dei settori ritenuti sensibili dall’Unione Europea.

Sono, inoltre, soggetti beneficiari i consorzi e le società consortili, costituiti tra piccole e medie imprese di cui agli articoli 17, 18, 19 e 23 della legge 5.10.91, n. 317, e le società consortili miste di cui all’articolo 27 della medesima legge.

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FIT - Fondo Innovazione Tecnologica

Il Fondo Rotativo per l’Innovazione Tecnologica (FIT) è stato istituito dalla Legge n. 46 del 17 febbraio 1982, art. 14.

Le direttive per la concessione delle agevolazioni del fondo sono state stabilite con decreto del 16 gennaio 2001 dell’allora Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato e successivamente adeguate alla nuova disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, con decreto del 10 luglio 2008 dell’attuale Ministero dello Sviluppo Economico.

Ambito di applicazione

Le agevolazioni del fondo sono destinate al sostegno di programmi relativi ad attività di sviluppo sperimentale, che possono comprendere anche attività non preponderanti di ricerca industriale.

Per attività di sviluppo sperimentale e di ricerca industriale si intendono quelle rivolte rispettivamente:

a) alla concretizzazione dei risultati della ricerca industriale mediante le fasi di progettazione e realizzazione di progetti pilota e dimostrativi, nonché di prototipi, finalizzate a nuovi prodotti, processi o servizi ovvero ad apportare modifiche sostanziali a prodotti e processi produttivi purché tali interventi comportino sensibili miglioramenti delle tecnologie esistenti; rientra nello sviluppo sperimentale la realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L’eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi, così generati, dai costi ammissibili. Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti;

b) ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera a).

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni del FIT i soggetti giuridici aventi stabile organizzazione in Italia e compresi in una delle seguenti tipologie:

 •Imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi ovvero attività di trasporto per terra, per acqua o per aria (attività di cui all'art. 2195 del codice civile, numeri 1 e 3);

 •Imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;

 •Imprese artigiane di produzione di beni di cui alla Legge 8 agosto l985, n. 443;

 •Centri di ricerca con personalità giuridica autonoma;

 •Altri soggetti individuati con i bandi del Ministero dello Sviluppo Economico.

Possono altresì beneficiare degli interventi i consorzi e le società consortili con partecipazione maggioritaria di uno dei soggetti precedenti, a condizione che la partecipazione dei medesimi soggetti sia superiore al 30% dell’ammontare del fondo consortile ovvero del capitale sociale.

I soggetti precedentemente elencati possono presentare domanda congiuntamente con organismi di ricerca, purché ai primi faccia capo almeno il 30% del costo ammissibile del progetto.

Spese ammissibili

Sono ammissibili programmi comportanti costi riconosciuti ammissibili non inferiori a 1 milione di Euro, fatti salvi eventuali diversi limiti disposti con i bandi.

Ai fini dell’ammissibilità, i programmi devono avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 e devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e comunque non oltre 6 mesi dalla stessa, fatto salvo quanto eventualmente previsto con i bandi.

Sono ammissibili i costi riguardanti:

 •Le spese per il personale tecnico adibito alle attività di sviluppo sperimentale e di ricerca industriale  oggetto del programma;

 •Il costo di strumenti e attrezzature di nuovo acquisto, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il programma di ricerca e sviluppo, nel limite delle quote di ammortamento fiscali ordinarie;

 •I servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività del programma, inclusa l’acquisizione dei risultati di ricerca, di brevetti e di know-how, di diritti di licenza;

 •Le spese generali da determinare in misura non superiore al 30% del costo del personale;

 •I materiali utilizzati per lo svolgimento del programma.

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ISMEA - SOSTEGNO ALL'AGRICOLTURA E AI GIOVANI AGRICOLTORI.

 Sono attivi i bandi ISMEA per:

1. Subentro in agricoltura

2. Acquisto e assegnazione dei terreni agricoli

3. Vendita terreni agricoli per Asta Pubblica

4. Riassegnazione terreni agricoli per Bando

ISMEA – Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo-Alimentare gestisce varie linee di contributo ed agevolazioni legate all’Imprenditoria Agricola:

1.  Subentro in Agricoltura

Nel dettaglio, le normative sono le seguenti: l'ambito territoriale è stato esteso a tutto il territorio nazionale nel rispetto di quanto previsto dalla normativa comunitaria in materia di Aiuti di Stato per il settore agricolo e per quello della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;

Il vincolo parentale entro il III grado tra cedente e subentrante è stato eliminato; nel caso di soggetto subentrante in forma societaria, è stato introdotto l'obbligo di amministrazione da parte di un giovane imprenditore agricolo ed è stato limitato il possesso del requisito di età compresa tra 18 e 39 anni alla maggioranza numerica e di quote di partecipazione dei soci (in precedenza il vincolo insisteva sull'intera compagine).

2.Acquisto e assegnazione di terreni agricoli

L'intervento fondiario Ismea si concretizza attraverso l'acquisto a cancello aperto (con esclusione quindi delle scorte vive e morte) di efficienti strutture fondiarie agricole e la successiva rivendita, con patto di riservato dominio, in favore di imprenditori agricoli professionali e di società agricole (di persone o di capitali).

3. Riassegnazione Terreni agricoli per bando concorso.

 Il bando concorso per l'assegnazione dei terreni idonei a costituire efficienti strutture fondiarie, è aperto ai soggetti in possesso dei requisiti di legge previsti in materia di proprietà coltivatrice (persone fisiche e società agricole).

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EROGAZIONE E CO-FINANZIAMENTI DELLA FONDAZIONE CHARLEMAGNE

La fondazione ha lo scopo di promuovere, incoraggiare, fornire concretamente aiuto ed assistenza, anche al fine di incrementarne l'inserimento sociale, a persone di ogni età che siano nel bisogno o nella sofferenza a causa di malattia, isolamento o miseria, in qualunque paese del globo esse si trovino. Si tratta di un modello di fondazione svincolato dalla territorialità o dalla pianificazione dei bandi, cercando di ampliare e compensare l’intervento di altre fondazioni di erogazione dedicate a temi circoscritti. L'attenzione è rivolta a donne, uomini, bambini che vivono in condizioni di disagio, di non dignità, che vedono interrotto il proprio percorso evolutivo perché esposti a condizioni di rischio, di emarginazione sociale o civile, i cui diritti non sono pienamente riconosciuti.

Ente erogatore Fondazione Italiana Charlemagne Onlus

Ambito

Socio Assistenziale

Soggetti che possono presentare la domanda

•          Ong di sviluppo italiane o residenti nell’Unione Europea

•          Ong di sviluppo del Sud del Mondo

•          Associazioni di Volontariato, iscritte e non al Registro Regionale del Volontariato

•          Cooperative Sociali

•          Gruppi riconosciuti

Oggetto

•          Aree d’intervento privilegiate dalla Fondazione:                                          

- Tutela della salute: In Italia la Fondazione sostiene il volontariato ospedaliero borse di studio, sviluppo di terapie alternative non incluse nei protocolli sanitari; all’estero, promuove cure tradizionali e naturali che, con il sapiente uso scientifico delle piante, estendono l’accesso alla salute delle popolazioni più remote.

- Assistenza sociale: assistenza tradizionale e giuridica ai Senza Fissa Dimora e ai richiedenti asilo in condizione di vulnerabilità, accoglienza e facilitazione all’accesso ai sistemi educativi e al mondo del lavoro per i migranti, assistenza agli anziani in condizione di fragilità, al limite dell'isolamento.

 -Educazione e formazione

- diritti umani: la Fondazione sostiene le organizzazioni che si battono per la difesa dei diritti umani, per sostenere il progetto del migrante nel suo percorso umano, e le minoranze etniche nel processo di riappropriazione e riscatto.

- Tutela e promozione della donna

- Acqua: la Fondazione interviene a sostegno di associazioni che si prodigano per attuare strategie condotte con le comunità locali, e per promuovere, non solo l'accesso immediato all'acqua, ma anche attività di informazione sul buon uso della risorsa, politiche di gestione democratica dell’acqua, risparmio e salvaguardia delle fonti, costruzione di infrastrutture idriche, di servizi igienici; gestione delle politiche locali in tema di acqua.

- Agroalimentare: Rinforzare i sistemi agricoli rievocando le tradizioni locali di allevamento e coltivazione a beneficio primo delle popolazioni locali, e indirizzando gli sforzi internazionali in modo sapiente e solidale.

•          Criteri di valutazione delle proposte: pari accesso, flessibilità, credibilità del proponente, credibilità della proposta.

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NUOVE POVERTÀ, UN BANDO DI FONDAZIONE CATTOLICA

La Fondazione Cattolica Assicurazioni in coerenza con le proprie finalità istituzionali, indice un bando per sollecitare idee progettuali che propongano soluzioni nuove, efficaci e sostenibili finalizzate all’inserimento lavorativo.

DESCRIZIONE:

Durante la prima fase i richiedenti dovranno sintetizzare il progetto utilizzando il formulario scaricabile dal sito della Fondazione. Detto modulo, compilato in ogni sua parte e sottoscritto dal legale rappresentante, dovrà essere inoltrato via mail alla Fondazione Cattolica Assicurazioni entro il 30/06/2013. La Fondazione procederà entro il 15/09/2013, a suo insindacabile giudizio, alla selezione delle migliori proposte progettuali e a contattare direttamente i soli Soggetti aggiudicatari che accederanno quindi alla seconda fase.

Nella valutazione la Fondazione privilegerà i progetti:

- presentati da Soggetti operanti nelle aree in cui Cattolica Assicurazioni è più radicata;

- che prevedono il raggiungimento dell’autosufficienza economica;

- inerenti all’avvio di attività che diano risposte nuove ai bisogni del territorio. Non saranno quindi ammessi progetti che prevedano interventi su strutture.

Il contributo massimo assegnato ad ogni progetto sarà di 40.000 €. La Fondazione si riserva comunque di assegnare un contributo superiore nel caso di progetti ritenuti di particolare valenza. In ogni caso il contributo non potrà coprire più del 50% dei costi complessivi.

BENEFICIARI:

Possono partecipare Associazioni ed enti privati costituiti secondo le norme del libro I del Codice Civile, cooperative sociali (L. 381/91), enti ecclesiastici civilmente riconosciuti (L. 222/85) che operano nel territorio italiano e che non perseguano finalità di lucro.

Scadenza aperta

La Fondazione Cattolica Assicurazioni in coerenza con le proprie finalità istituzionali, indice un bando per sollecitare idee progettuali che propongano soluzioni nuove, efficaci e sostenibili nei riguardi delle nuove povertà.

DESCRIZIONE:

Durante la prima fase i richiedenti dovranno sintetizzare il progetto utilizzando il formulario scaricabile dal sito della Fondazione. Detto modulo, compilato in ogni sua parte e sottoscritto dal legale rappresentante, dovrà essere inoltrato via mail alla Fondazione Cattolica Assicurazioni entro il 15/06/2013. La Fondazione procederà entro il 15/09/2013, a suo insindacabile giudizio, alla selezione delle migliori proposte progettuali e a contattare direttamente i soli Soggetti aggiudicatari che accederanno quindi alla seconda fase. Nella valutazione la Fondazione privilegerà i progetti:

- presentati da Soggetti operanti nelle aree in cui Cattolica Assicurazioni è più radicata;

- che prevedono il raggiungimento dell’autosufficienza economica;

- inerenti all’avvio di attività che diano risposte nuove ai bisogni del territorio. Non saranno quindi ammessi progetti che prevedano interventi su strutture.

Il contributo massimo assegnato ad ogni progetto sarà di 40.000 €. La Fondazione si riserva comunque di assegnare un contributo superiore nel caso di progetti ritenuti di particolare valenza. In ogni caso il contributo non potrà coprire più del 50% dei costi complessivi.

BENEFICIARI:

Possono partecipare Associazioni ed enti privati costituiti secondo le norme del libro I del Codice Civile, cooperative sociali (L. 381/91), enti ecclesiastici civilmente riconosciuti (L. 222/85) che operano nel territorio italiano e che non perseguano finalità di lucro.

Scad: 15 giugno 2013

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PROGETTI A FAVORE DELLA FAMIGLIE

La Fondazione Cattolica Assicurazioni in coerenza con le proprie finalità istituzionali, indice un bando per sollecitare idee progettuali che propongano soluzioni nuove, efficaci e sostenibili rivolte al settore delle famiglie.

DESCRIZIONE:

Durante la prima fase i richiedenti dovranno sintetizzare il progetto utilizzando il formulario scaricabile dal sito della Fondazione. Detto modulo, compilato in ogni sua parte e sottoscritto dal legale rappresentante, dovrà essere inoltrato via mail alla Fondazione Cattolica Assicurazioni entro il 20/05/2013. La Fondazione procederà entro il 15/07/2013, a suo insindacabile giudizio, alla selezione delle migliori proposte progettuali e a contattare direttamente i soli Soggetti aggiudicatari che accederanno quindi alla seconda fase.

Nella valutazione la Fondazione privilegerà i progetti:

- presentati da Soggetti operanti nelle aree in cui Cattolica Assicurazioni è più radicata;

- che prevedono il raggiungimento dell’autosufficienza economica;

- inerenti all’avvio di attività che diano risposte nuove ai bisogni del territorio. Non saranno quindi ammessi progetti che prevedano interventi su strutture.

Il contributo massimo assegnato ad ogni progetto sarà di 30.000 €. La Fondazione si riserva comunque di assegnare un contributo superiore nel caso di progetti ritenuti di particolare valenza. In ogni caso il contributo non potrà coprire più del 50% dei costi complessivi.

BENEFICIARI:

Possono partecipare Associazioni ed enti privati costituiti secondo le norme del libro I del Codice Civile, cooperative sociali (L. 381/91), enti ecclesiastici civilmente riconosciuti (L. 222/85) che operano nel territorio italiano e che non perseguano finalità di lucro.

Scad: 20 maggio 2013

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INDIVIDUAZIONE DI PROGETTI NEL SETTORE DELLA DISABILITÀ

La Fondazione Cattolica Assicurazioni in coerenza con le proprie finalità istituzionali, indice un bando per sollecitare idee progettuali che propongano soluzioni nuove, efficaci e sostenibili rivolte al settore della disabilità.

DESCRIZIONE:

Durante la prima fase i richiedenti dovranno sintetizzare il progetto utilizzando il formulario scaricabile dal sito della Fondazione. Detto modulo, compilato in ogni sua parte e sottoscritto dal legale rappresentante, dovrà essere inoltrato via mail alla Fondazione Cattolica Assicurazioni entro il 31/05/2013. La Fondazione procederà entro il 15/07/2013, a suo insindacabile giudizio, alla selezione delle migliori proposte progettuali e a contattare direttamente i soli Soggetti aggiudicatari che accederanno quindi alla seconda fase.

CONTRIBUTO

Il contributo massimo assegnato ad ogni progetto sarà di 40.000 €. La Fondazione si riserva comunque di assegnare un contributo superiore nel caso di progetti ritenuti di particolare valenza. In ogni caso il contributo non potrà coprire più del 50% dei costi complessivi.

BENEFICIARI:

Possono partecipare Associazioni ed enti privati costituiti secondo le norme del libro I del Codice Civile, cooperative sociali (L. 381/91), enti ecclesiastici civilmente riconosciuti (L. 222/85) che operano nel territorio italiano e che non perseguano finalità di lucro.

SCADENZA: 31 maggio 2013

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FONDAZIONE TELECOM ITALIA – OPEN CALL

Attraverso le Open Call vi è la possibilità di proporre progetti a Fondazione Telecom Italia, indipendentemente dalla pubblicazione di bandi. Per un’Open Call è necessario essere registrati sul sito e aver compilato tutti gli step indicati nella procedura di registrazione.

DESCRIZIONE:

Fondazione Telecom Italia presterà particolare attenzione ai disturbi dello sviluppo che rappresentano sul piano epidemiologico più del 70% della casistica di neuropsichiatria infantile e costituiscono per l'OMS un allarme in termini di salute mentale poiché, se non presi in carico adeguatamente, tendono per 2/3 a trasformarsi in adolescenza e in età adulta in disturbi psichiatrici. È quindi importante intervenire in maniera organica e strutturata integrando con progettualità specifiche quanto offerto dal SSN, spesso oggetto di ridimensionamenti dovuti all'attuale situazione di crisi economica generalizzata, nella quale sempre maggiore valenza assumono gli interventi rivolti all'integrazione con il welfare pubblico. Fondazione Telecom Italia considererà i progetti inseriti nel sito nel periodo 14 febbraio - 15 maggio 2013. I progetti dovranno fare riferimento all'area di intervento Sociale. In particolare, in questa prima fase dell'anno saranno presi in esame i progetti che nell'ambito Sociale riguarderanno la seguente tematica:

• Disagi della comunicazione: progetti sui disagi dell’intenzione comunicativa (es. autismo) e sui disagi della strumentalità comunicativa (es. ictus, afasia, balbuzie, paresi cerebrale infantile, SLA, distrofia); disturbi evolutivi specifici dell'eloquio e del linguaggio (cause multifattoriali), dell'articolazione (es. dislasia), dell'espressione e della comprensione.

Fondazione Telecom Italia ritiene fondamentale ricercare progettualità in tale ambito. È, infatti, importante comunicare per vivere bene (valore qualitativo della comunicazione verbale e non verbale per una vita individuale e sociale valida) e relazionarsi per esistere (valore fondante, strutturante, vitale dell'intersoggettività).

É richiesto che tutti i progetti abbiano una forte connotazione tecnologica, cioè sfruttino le tecnologie innovative di comunicazione, attraverso l'applicazione di modelli, strumenti e servizi che possano effettivamente e in maniera misurabile migliorare la qualità della vita delle persone.

BENEFICIARI:

a) enti privati, che esprimano esplicitamente nello statuto l’assenza di scopo lucrativo;

b) enti pubblici che perseguono le proprie finalità in uno o più dei seguenti settori: assistenza sociale, educazione, istruzione, ricerca scientifica, tutela del patrimonio storico-artistico e ambientale.

SCADENZA: 15 maggio 2013

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PROGETTI PER IL SOSTEGNO DI STARTUP

Beneficiari

Micro, piccole e medie imprese delle regioni Convergenza (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia) attive da meno di sei anni (start-up o spin-off) in collaborazione con università, centri di ricerca, amministrazioni pubbliche e grandi imprese. Nel caso della linea “Contamination Labs”, i beneficiari dell’intervento sono le università delle Regioni Convergenza.

Linee d’intervento

Linea 1 - “ Big Data”

Linea 2 - “Cultura a Impatto Aumentato”

Linea 3 “Social Innovation Cluster”

Linea 4 “Contamination Labs”

 Risorse investite

30 milioni

- Linea 1 Big data: 8 milioni

 - Linea 2 Cultura ad impatto aumentato: 14 milioni

- Linea 3 Social Innovation Cluster: 7 milioni

- Linea 4 Contamination Labs: 1 milione

Il valore dei progetti presentati può variare da un minimo di 400.000 € ad un massimo di 1.200.000 €, per una durata di 24 mesi.

Nel caso dei CLab, il valore complessivo dei progetti presentati può essere di massimo 200.000 €, per una durata di 24 mesi.

Tempi

A partire dal 13 marzo 2013, le imprese possono inviare le loro proposte per 60 giorni.

 

 

 

 

Panoramica

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