Soppressione parametri numerici

Stampa  E-mail  Giovedì 07 Giugno 2012 08:36
ASSESSORATO COMMERCIO ANNONA E ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Soppressione parametri numerici
PUBBLICI ESERCIZI

Con il varo del D.Lgs. 59 del 23.04.10, entrato in vigore l’8 maggio 2011, ha recepito la c.d. “Direttiva Servizi”, meglio conosciuta come “Direttiva Bolkestein”, di rango comunitario, ed ha introdotto anche nella materia dei pubblici esercizi per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, prima esclusa in base alla L.287/91, i principi della libertà di concorrenza imprenditoriale, determinando, di fatto, la liberalizzazione delle aperture di bar, ristoranti, ecc.

In sostanza il legislatore, sia comunitario che italiano, ha inteso eliminare gli ostacoli ancora oggi presenti in questo tipo di mercato, riportando al centro dell’attenzione il cittadino, “rectius” il consumatore, e quindi la libertà di impresa, lo sviluppo occupazionale, il contenimento dei prezzi, il pluralismo delle attività economiche a scapito della tutela di interessi corporativi e di quelli prettamente personalistici dei gestori di tali attività, prima indirettamente, ma di fatto, tutelati dalla L.287/91.

L’apertura, insomma, di un bar o di un ristorante non deve più dipendere dalla disponibilità di autorizzazioni rilasciabili in una determinata zona del territorio secondo la programmazione comunale vigente, ma dalla qualità del servizio che si intende offrire al consumatore.

Si sono sprecate, di recente, le pronunce della magistratura amministrativa, dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, della Corte Costituzionale, del Ministero per lo Sviluppo Economico che hanno censurato politiche programmatorie dei Comuni fondate sulla fissazione di quote di mercato riferite ad ambiti territoriali predefiniti, che di fatto potrebbero provocare effetti distorsivi della concorrenza, impedendo la crescita delle imprese  ed il conseguimento di economie di scala a beneficio dei consumatori.

Si avrebbe così un mercato rigido e non flessibile, come invece dovrebbe accadere in un’economia libera e non soggetta ad un ottica dirigistica dell’ente pubblico di riferimento, in questo caso comunale.

Come detto, tutte queste valutazioni sono state fatte proprie dal D.Lgs. 59 del 23.04.10 (cui è seguito la Circolare esplicativa del Ministero per lo Sviluppo Economico n.3635 del 06.05.10) che, recependo la legislazione comunitaria, ha eliminato ogni tipo di vincolo numerico e quantitativo nell’ambito delle autorizzazioni per l’apertura di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande prima imposti dalla Legge 287/91.

In particolare, l’art. 64 c.3 del Decreto Legislativo n.59/10 stabilisce che, al massimo, i Comuni per alcune zone del territorio possano adottare un tipo particolare di programmazione per l’apertura di bar, ristoranti, ecc.

Quella, cioè, fondata su parametri oggettivi di tutela della sostenibilità ambientale e sociale e di vivibilità di una determinata parte del territorio, salvaguardando e riqualificando zone di pregio artistico, architettonico, archeologico, nonché tutelando il diritto dei residenti alla vivibilità dell’ambiente urbano e garantendo l’ordine pubblico e la salute pubblica.

All’uopo, giova osservare che, alla data odierna, risultano attivi nel territorio comunale n.182 pubblici esercizi per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande distribuiti in maniera pressocchè omogenea.

Non si ritiene che il territorio stesso sia caratterizzato dalla presenza di zone di particolare pregio tali da potersi ritenere indispensabile porre limitazioni all’apertura di nuovi pubblici esercizi né che possano profilarsi quelle ragioni di sostenibilità ambientale e sociale richiamate dall’art.64 c.3 del D.Lgs.59/10 così rilevanti da rendere inopportuna la liberalizzazione di bar e ristoranti in particolari zone del territorio stesso.

                                                                                                                                                         L’ASSESSORE

                                                                                                                                                    Dott. Antonio Palano

 

Panoramica

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