Regolamento per la disciplina degli interventi socio-assistenziali in favore dei minori illeggittimi

Stampa  E-mail  Mercoledì 11 Gennaio 2012 16:43

Regolamento per la disciplina degli interventi socio-assistenziali in favore dei minori illeggittimi

L’Amministrazione Comunale di Calimera, nell’attuazione dei propri indirizzi di politica sociale, mirante in via prioritaria alla deistituzionalizzazione dei minori, garantendo il diritto dei soggetti a vivere all’interno della propria famiglia, prevede in favore dei minori, oggetto del presente Regolamento, gli interventi socio-assistenziali intesi a sostenere la famiglia, in particolare quella monogenitoriale, proteggere la maternità, tutelare l’infanzia e l’adolescenza.
In particolare gli interventi socio-assistenziali erogati dal Comune non devono assolutamente intendersi come forma di assistenzialismo, ma come forma di prevenzione di quel disadattamento sociale, quale conseguenza del disagio economico.
Disagio economico che per la quasi totalità dei casi si verifica per carenze sociali (quali ricorrenti stati di disoccupazione, ecc.) indipendenti dalla volontà del cittadino.

 

Art. 1
Fonti Normative

 

  1. R.D. 8.5.1927 N. 798 e relativo Regolamento di esecuzione approvato con Regio Decreto N° 2822 del 29.12.1927.
  2. Testo Unico della legge Comunale e Provinciale N 383 del 3.3.1934 art. 144 lett. G.
  3. Legge 13.4.1933 N° 312.
  4. Decreto 24.12.1934 N° 2316.
  5. Legge 8.6.1942 N° 826.
  6. D.P.R. 24.7.77 N° 616.
  7. Legge 18.3.1993 N°67, art.5, ha attribuito alle Provincie le competenze trasferite ai Comuni dalla Legge 142/90, tra cui l’assistenza ai minori.

Legge Quadro nr.328 dell’8.11.2000 contenente la normativa quadro per la realizzazione di un “sistema integrato di interventi e servizi sociali e trasferimento ai Comuni delle relative competenzeâ€.

 

ART. 2
Soggetti Assistibili

 

Sono assistibili da parte dell’Amministrazione Comunale di Calimera

  1. figli naturali riconosciuti dalla solo madre;
  2. figli di ignoti;
  3. minori esposti all’abbandono, come previsto dall’art. 4 del R.D. n. 798 dell’8.5.1927.

Sono ammessi all’assistenza i minori che non abbiano superato il 6° anno di età (limite posto al su citati art. 4), salvo i casi in cui in favore degli stessi vi siano state precedenti richieste.
Gli interventi socio-assistenziali possono essere erogati fino al 15° anno di età del minore, età prevista dalla normativa vigente in materia per l’ammissione dei fanciulli al lavoro.

 

ART. 3
Condizioni per l’assistibilità in favore dei minori illegittimi riconosciuti dalla sola madre.

 

Sono ammessi ad usufruire degli interventi economici a sostegno del nucleo o di eventuali interventi sostitutivi, i minori, di cui al precedente art.2 lett. a) le cui famiglie abbiano un reddito insufficiente ad assicurare il soddisfacimento delle esigenze fondamentali di vita.
Ogni richiesta di intervento socio-assistenziale sarà valutata dal Servizio Sociale dell’Ente che si avvarrà delle tecniche professionali (visite domiciliari, colloqui, ecc.) e che nell’individuazione dello stato di bisogno terrà presente oltre che il reddito del nucleo familiare anche la situazione socio-ambientale e sanitaria dello stesso.
Comunque lo stato di bisogno è determinato dall’accertamento della sussistenza di almeno uno dei seguenti elementi:

  1. insufficienza del reddito familiare;
  2. esistenza di circostanze a causa delle quali i soggetti siano esposti a rischio di emarginazione, di disadattamento o di abbandono.

Laddove all’interno del nucleo familiare non esistano redditi documentabili, si utilizza lo strumento della autocertificazione di reddito fornita direttamente dall’utente.

 

ART. 4
Interventi socio-assistenziali

 

Gli interventi socio-assistenziali, previsti dal Comune, in favore dei soggetti assistibili di cui all’art.2 lett. a) del presente Regolamento sono mirati prioritariamente al mantenimento degli assistiti nei propri nuclei familiari o, in subordine, in realtà similari, e sono i seguenti:

  1. assistenza economica ordinaria e straordinaria
    (premio di riconoscimento, sussidio di baliatico giornaliero, sussidio straordinario “una tantumâ€, borse di studio, premio di legittimazione);
  2. sussidi per affidamento familiare a parenti o ad estranei
    (Legge 184/83);
  3. pagamento rette per servizi integrativi o sostitutivi del nucleo familiare (affidamenti semi-convittuali o convittuali presso istituti educativo-assistenziali; affidamenti a Case famiglia, Comunità Alloggio, o strutture similari).

 

ART. 5
Assistenza economica ordinaria e straordinaria

 

L’Amministrazione Comunale di Calimera eroga nei confronti dei minori illegittimi riconosciuti dalla sola madre l’assistenza economica come di seguito si riporta:

  1. sussidio di baliatico nella misura di £. 10.000 giornaliere per ogni minore assistito con decorrenza dalla data di nascita dello stesso.
  2. sussidio straordinario “una tantumâ€da erogare limitatamente ai casi in cui il nucleo familiare di appartenenza del minore debba affrontare:
    • spese urgenti, indifferibili e costose per cure specialistiche del minore stesso, nonchè per situazioni eccezionali e contingenti, debitamente accertate. In particolare: spese per prima sistemazione autonoma e spese scolastiche;
    • spese rilevanti, non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale o da altri Enti pubblici o privati, per interventi specialistici (anche presso strutture sanitarie site fuori del territorio provinciale e regionale).

    Nei casi previsti dal punto a) il sussidio “una tantum†potrà essere erogato, non più di una volta l’anno, nella misura compresa tra un minimo di £. 500.000 ed un massimo di £. 1.000.000 e sempre che le spese alle quali si intende contribuire non siano coperte da altri Enti assistenziali.
    Nei casi previsti dal punto b) l’entità del sussidio straordinario sarà quantificata caso per caso sia in rapporto al costo che la famiglia del minore deve sostenere, sia alla disponibilità finanziaria dell’Ente.
    Ogni richiesta di sussidio straordinario “una tantumâ€, di cui alle lettere a) e b), che dovrà essere corredata da documentazione comprovante la motivazione e l’entità della spesa che il nucleo deve sostenere, sarà valutata dal Servizio Sociale dell’Ente (preferibilmente dalla stessa Assistente Sociale che è già a conoscenza della situazione familiare del minore per averne proposto l’ammissione all’assistenza), che con relazione esprimerà il proprio parere circa l’istanza di che trattasi:

  3. borse di studio da erogare nella misura di £. 1.000.000 ai minori illegittimi riconosciuti dalla sola madre che riportino la valutazione di “ottimo†nel conseguimento della licenza media e che intendano proseguire gli studi superiori.
  4. premio di legittimazione £. 1.000.000 “una tantum†da erogare quando il minore illegittimo riconosciuto dalla sola madre viene legittimato, per susseguente matrimonio contratto dai genitori dello stesso , entro il 15° anno di età.

Gli interventi previsti ai punti 2), 3), 4) del presente articolo possono essere erogati alla madre naturale ovvero all’allevatrice del minore.

 

ART. 6
Revisione periodica dei casi relativi ai minori assistiti
con sussidio di baliatico

 

Il Servizio Sociale dell’Ente effettua una revisione periodica dei casi, in oggetto specificati, attraverso indagine sociale mirante ad accertare la sussistenza dello stato di bisogno e degli altri requisiti che giustificano il proseguimento dell’intervento socio-assistenziale erogato.
Gli interessati dovranno presentare all’Ufficio di Servizio Sociale di questo Ente, entro il 31 gennaio di ogni anno, la seguente documentazione.

  1. estratto per riassunto dell’atto di nascita;
  2. dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà da cui risultino i redditi percepiti dai componenti del nucleo familiare o copia della dichiarazione di redditi - mod. 740 o mod. 101.

 

ART. 7

 

Sussidio per affidamento familiare a parenti o ad estranei
(Legge 184/83)

Il Servizio Sociale dell’Ente sostiene l’istituto dell’affido etero- familiare in alternativa al ricovero dei minori, di cui all’art. 4 del R.D. n. 798 dell’8.5.27, in comunità o strutture educativo-assistenziali, qualora si renda necessario l’allontanamento temporaneo dalla famiglia naturale.
L’Amministrazione di Calimera corrisponde alla famiglia affidataria un sussidio mensile nella misura pari a quella corrisposta alla madre naturale come sussidio di baliatico, a decorrere dalla data in cui ha inizio l’affido stesso.
La famiglia affidataria, su richiesta, potrà usufruire degli stessi benefici economici previsti dal punto 3 dell’art. 5 del presente Regolamento.

 

ART. 8

 

Pagamento rette per servizi integrativi o sostitutivi del nucleo familiare

Il Servizio Sociale dell’Ente propone solo in casi assolutamente eccezionali l’affidamento temporaneo del minore illegittimo riconosciuto dalla sola madre in Istituti educativo-assistenziali, Case Famiglia, Comunità Alloggio o strutture similari.
Detta forma assistenziale, che esclude la possibilità di percepire il sussidio baliatico previsto dall’art 5 del presente Regolamento, dovrà essere limitata a brevi periodi e solo nei casi in cui non sia praticabile altra soluzione alternativa a carattere non istituzionalizzante.

 

ART. 9

 

Procedimento per la richiesta degli interventi socio-assistenziali

Per fruire degli interventi socio-assistenziali previsti dal presente regolamento, la madre naturale del minore o l’allevatrice dovrà presentare:

  1. domanda, in carta semplice, indirizzata al Sindaco precisando il tipo di intervento richiesto.
  2. Compilazione del Modello di Autocertificazione di cui all Leggi nr. 15/68, nr. 127/97 e D.P.R. 403/98, rilasciato dal Comune di residenza;

Tale documentazione dovrà essere integrata con altra specifica, come di seguito si precisa.
Si dovrà presentare:

  1. per il sussidio straordinario “una tantumâ€, previsto dal punto 3) dell’art. 5, relazione del Servizio Sociale del Comune;
  2. per la Borsa di Studio , di cui al punto 4) dell’art. 5, le attestazioni rilasciate dalle competenti Autorità scolastiche da cui risultino: la valutazione riportata al conseguimento della Licenza Media del minore e l’iscrizione dello stesso alla Scuola Superiore;
  3. per il premio di legittimazione, previsto dal punto 5) dell’art. 5 la certificazione attestante l’avvenuta legittimazione del minore per susseguente matrimonio dei genitori;
  4. per il sussidio per affidamento familiare, previsto dall’art. 7, la copia del decreto di affidamento familiare ai sensi della Legge 184/83, emesso dal Giudice Tutelare o dal T.M..

Ogni richiesta di intervento socio-assistenziale dovrà essere valutata dal Servizio Sociale dell’Ente, che redigerà una relazione relativa al progetto operativo che si intende realizzare.
Nei casi in cui la madre naturale è impossibilitata a riscuotere personalmente il sussidio di baliatico, la stessa può farne delega ad altra persona che ha cura temporaneamente del minore.

 

ART. 10
Istruttoria delle domande

 

L’istruttoria delle domande è affidata all’Ufficio Servizi Sociali, che provvede all’esame preliminare e sommario di sussistenza dei presupposti per poter fruire degli interventi socio-assistenziali richiesti.

 

ART. 11
Pagamento del sussidio di baliatico

 

L’ Amministrazione Comunale eroga il sussidio di baliatico a trimestre posticipato, attraverso la tesoreria Comunale.

 

ART. 12
Sospensione degli interventi socio-assistenziali

 

Il Comune provvede alla sospensione degli interventi socio-assistenziali erogati in favore dei minori illegittimi riconosciuti dalla sola madre, quando risulti superato lo stato di bisogno del nucleo e nel caso in cui il minore:

  1. sia riconosciuto anche dal padre naturale;
  2. sia legittimato per susseguente matrimonio dei genitori,
  3. si sia trasferito in altro Comune.

(affidamenti semi-convittuali o convittuali preso istituti educativo- assistenziale, affidamenti a Case Famiglia, Comunità Alloggio, o strutture similari)
 

Panoramica

In order to view this object you need Flash Player 9+ support!

Get Adobe Flash player

Powered by RS Web Solutions

Stele Greca

La stele greca, donata da Atene ai cittadini calimeresi, si trova all'interno dei giardini pubblici ... leggi ancora

Dolmen Placa

La storia del salento trova le sue tracce già nel paleolitico e questo dolmen nè è la traccia visibile ... leggi ancora

Chiesa di San Vito

Tra culto e mistero, all'interno della chiesetta di San Vito, trova posto questa pietra forata che ... leggi ancora